giovedì 16 settembre 2010

Mormora, tu giunco del lago – Gustaf Fröding (Svezia, 1860-1911)

Gustaf Fröding (nato ad Alster in Svezia il 22 agosto 1860 e morto ad Upsala l’8 febbraio 1911) fu giornalista e poeta le cui liriche dalla metrica melodiosissima sono fra le più popolari in Svezia e vengono ripresentate regolarmente come testi di canzoni. Fröding esprime, con virtuosismo formale, la sua simpatia per la gente comune e per quanti sono stati colpiti duramente dal destino. L’autore descrive anche apertamente i suoi problemi con le donne e con l’alcol, causa dei suoi gravi problemi di salute e probabilmente della sua morte. Il testo “Mormora, tu giunco del lago” è stato musicato da Jean Christian Julius Sibelius (Finlandia, 1865-1957), op. 36 n.4, (1900). Senti http://www.youtube.com/watch?v=X4vSqUJDGtM . Per una biografia e bibliografia più completa (in inglese) leggi http://en.wikipedia.org/wiki/Fr%C3%B6ding

Mormora, tu giunco del lago
traduzione in italiano di Piero Pollesello

Mormora, tu giunco del lago
e voi onde battete...
ma ditemi dove la giovane Ingalill
possa essere andata!
Ha gemuto come un’anatra ferita alle ali
quando è caduta nel lago.
La scorsa primavera era fiorita.
A Östanålid provarono invidia di lei
e ciò le fece tanto male.
Invidiavano il suo oro, i suoi beni,
ed il suo giovane amore.
Fu come se ferissero un occhio con una spina.
Fu come se sporcassero la rugiada su un giglio.
Perciò cantate il vostro lamento,
voi piccole tristi onde,
Mormora, tu giunco del lago
e voi onde battete...

Säv, säv, susa
originale in svedese di Gustaf Fröding

Säv, säv, susa,
Våg, våg, slå,
I sägen mig hvar Ingalill
den unga månde gå?
Hon skrek som en vingskjuten and,
När hon sjönk i sjön,
Det var när sista vår stod grön.
De voro henne gramse vid Östanålid,
Det tog hon sig så illa vid.
De voro henne gramse för gods och gull
Och för hennes unga kärleks skull.
De stucko en ögonsten med tagg,
De kastade smuts i en liljas dagg.
Så sjungen, sjungen sorgsång,
I sorgsna vågor små,
Säv, säv, susa,
Våg, våg, slå!