venerdì 5 febbraio 2010

Prima aurora - Edith Södergran (Finlandia, 1892-1923)

Edith Irene Södergran (San Pietroburgo, 4 aprile 1892 - Raivola, 24 giugno 1923) fu la poetessa finnosvedese che diede inizio all'espressionismo in Finlandia. Esponente principale del modernismo finlandese, è considerata un pioniere della poesia moderna di lingua svedese in Finlandia per i suoi significativi contributi di stile (quali la liberazione del verso dalla rima e dalla metrica) e contenuti (autobiografici, intimi, a volte criptici) che hanno influenzato tutta la lirica in lingua svedese fra le due guerre mondiali. Debuttò nel 1916 con la raccolta "Poesie", in versi liberi, alla quale seguirono "Lira di settembre" del 1918; "L'altare delle rose" del 1919; "L'ombra del futuro" del 1920 ed "Il paese che non esiste" del 1925. La Södergran, padrona assoluta dei mezzi stilistici, in un personalissimo mondo di immagini, canta la bellezza e la ricchezza della vita, e alterna visioni di beatitudine ultraterrena a momenti di malinconica rassegnazione, quasi presentisse la morte imminente.
La poetessa nasce il 4 aprile del 1892 a San Pietroburgo da dove la famiglia si trasferisce presto a Raivola, nel territorio allora finlandese immediatamente a nord di San Pietroburgo. Inizia nel 1902 la scuola al Ginnasio Tedesco di San Pietroburgo e lì abita con la famiglia fino al 1908, ma trascorre le estati a Raivola. Nel 1907 inizia il cosiddetto "Quaderno dalla copertina cerata" che contiene manoscritti datati dal 1907 al 1909. Dopo la morte del padre per tubercolosi, nel gennaio del 1908 diagnosticano la stessa malattia anche a Edith, che viene prima ammessa al sanatorio di Nummela, e poi fino al 1913 è alla città di cura di Davos, in Svizzera, con la madre. Dopo il ritorno a Raivola nel 1914 prende contatto con l'editore Holger Schildt per chiedergli se sarebbe disposto a pubblicare le sue poesie. Debutta nel 1916 con la raccolta "Dikter". Nel 1917, a causa della rivoluzione russa, la famiglia perde tutto. In autunno Edith visita Helsinki per contattare critici e poeti. Nel 1918 la guerra civile infiamma la Finlandia ed a Raivola stazionano delle truppe che requisiscono la villa di Edith costringendo la famiglia a trasferirsi in una piccola casetta presso la chiesa. Esce la raccolta "Septemberlyran" con una critica positiva di Hagar Olsson che, nel 1919, inizia un carteggio con la poetessa. La raccolta "Rosenaltaret" esce a primavera, ed il libro di aforismi "Brokiga iakttagelser" in autunno. Edith legge Nietzsche e viene introdotta gradualmente all'antroposofia di Rudolph Steiner. Nel 1920 appare la raccolta "Framtidens skugga". Nel marzo del 1922 il poeta Elmer Diktonius visita Raivola ed inizia un carteggio con Edith. La poetessa intraprende in autunno un lavoro di traduzione di poeti finnosvedesi in tedesco, ma alla fine dell'anno brucia il manoscritto perchè non è riuscita a farlo pubblicare da alcuna casa editrice. Nell’inverno del 1923 Edith distrugge tutte le lettere che aveva ricevuto e qualche manoscritto. Muore, a 31 anni, la notte di mezz’estate.
La lirica “Prima aurora” è tratta dalla raccolta “Dikter”(Poesie, 1916)

Prima aurora
traduzione in italiano di Piero Pollesello

Alcune stelle, le ultime, rilucono debolmente.
Le vedo dalla mia finestra. Il cielo è pallido,
si intuisce appena il giorno che inizia in lontananza.
Un silenzio diffuso sul lago riposa,
un sussurro è in agguato fra gli alberi,
il mio vecchio giardino ascolta assentemente
il respiro della notte, che mormora oltre la strada.

Tidig gryning
originale in svedese di Edith Södergran

Några sista stjärnor lysa matt.
Jag ser dem ur mitt fönster. Himlen är blek,
man anar knappast dagen som börjar i fjärran.
Det vilar en tystnad utbredd över sjön,
det ligger en viskning på lur mellan träden,
min gamla trädgård lyssnar halvförstrött
till nattens andetag, som susa över vägen.