lunedì 4 maggio 2009

La primavera passa in fretta - J.L.Runeberg (Finlandia, 1804-1877)

Questa breve poesia, compresa nella raccolta "Dikter" del 1833, è stata musicata nel 1891 da Jean Sibelius in forma di Lieder, op.13 n.4. Per una breve biografia e bibliografia di J.L.Runeberg vedi il post del 23 gennaio 2007.

La primavera passa in fretta
traduzione di Piero Pollesello

“La primavera passa in fretta,
e ancor più in fretta fugge l’estate,
l’autunno indugia a lungo
e l’inverno ancora più a lungo.
Il tuo viso, le tue guance
appassiranno
per non poi rifiorire”.
Il giovane a ciò rispose:
“Eppure nei giorni d’autunno
portiamo i dolci ricordi della primavera,
e in inverno
consumiamo il raccolto dell’estate.
Passi pure la primavera,
appassiscano pure le mie guance!
Ora pensiamo solo ad amare
ora pensiamo solo a baciarci.”

Våren flyktar hastigt
testo originale in svedese di Johan Ludvig Runeberg

Våren flyktar hastigt,
Hastigare sommarn,
Hösten dröjer länge,
Vintern ännu längre.
Snart i sköna kinder,
Skolen i förvissna
Och ej knoppas mera.
Gossen svarte åter:
Än i höstens dagar
Gläda vårens minnen,
Än i vinterns dagar
Räcka sommarns skördar.
Fritt må våren flykta,
Fritt må kinden vissna,
Låt oss nu blott äska,
Låt oss nu blott kyssas.