venerdì 11 dicembre 2009

Bella è la terra – B.S.Ingemann (Danimarca, 1789-1862)

Ho tradotto questo testo durante l’Avvento 2009. È un canto molto conosciuto nel nord Europa ed è usato specialmente (ma non esclusivamente) nel periodo natalizio. [Ascolta su Youtube http://www.youtube.com/watch?v=oDVc4tWwr3E]. La melodia proviene dalla Slesia ed il testo originale in tedesco riportato nel 1842 a Lipsia è basato sul comparare la gloria di Cristo alla bellezza della creazione e termina con un’invito all’adorazione. Ho riportato anche la traduzione in inglese del testo originario per confronto con i testi successivi. Nel 1850 B.S.Ingemann rimaneggia il testo e lo riscrive in danese mantenendo il concetto originario, cioé il confronto delle bellezze della terra con quelle del cielo all’inizio e l’invito all’adorazione (qui della natività) alla fine, ma inserendo la visione delle anime in cammino verso il Paradiso. Da qui l’uso di questo testo nelle Chiese Evangelico Luterane dei paesi nordici anche per le esequie (omettendo il terzo verso, che ha il più spiccato spirito natalizio). Nel 1884 Cecilia Bååth-Holmberg traduce fedelmente il testo dal danese allo svedese (”Härlig är Jorden”). Allego anche la traduzione in inglese di questo testo (Eva Toller, 2002) per confronto. Nel 1903 Hilja Haahti traduce dallo svedese in finlandese, con qualche libertà, ma mantenendo la struttura di Ingemann. Per la traduzione in italiano mi sono basato sul testo danese/svedese, tenendo comunque sott’occhio quello finlandese e l’originale canto popolare slesiano. La traduzione è metrica, permette cioè di cantare il testo in italiano sulla melodia originaria.

Bella è la terra
traduzione di Piero Pollesello, 2009

Bella è la terra, grande il ciel di Dio,
ascendon l’anime in serenità;
da tutto il mondo s’alza quel canto,
al Paradiso arriverà.

Nel tempo eterno di generazioni
quel canto mai si spegnerà;
gioia e conforto l’anima in cammino
da quelle note sempre avrà.

Come cantaron gli angeli a Betlemme,
l’anime cantano a chi ascolterà:
"Uomo rallegrati, Cristo è venuto,
e pace in terra porterà".

Dejlig er Jorden
testo originale in danese di Bernhard S.Ingemann, 1850

Dejlig er jorden, prægtig er Guds himmel,
skøn er sjælenes pilgrimsgang!
Gennem de fagre riger på jorden
gå vi til paradis med sang!

Tider skal komme, tider skal henrulle,
slægt skal følge slægters gang.
Aldrig forstummer tonen fra himlen
i sjælens glade pilgrimssang.

Englene sang den først for markens hyrder,
skønt fra sjæl til sjæl det lød:
Fred over jorden! Menneske,fryd dig,
os er en evig frelser fød!

Härlig är jorden
traduzione in svedese di Cecilia Bååth-Holmberg, 1884

Härlig är jorden, härlig är Guds himmel,
skön är själarnas pilgrimsgång.
Genom de fagra riken på jorden
gå vi till paradis med sång.

Tidevarv komma, tidevarv försvinna,
släkten följa släktens gång.
Aldrig förstummas tonen från himlen
i själens glada pilgrimssång.

Änglar den sjöngo först för markens herdar,
skönt från själ till själ det ljöd:
Människa, gläd dig, Frälsarn är kommen,
frid över jorden Herren bjöd.

Lovely is the earth
traduzione letterale non metrica del testo svedese, Eva Toller, 2002

Lovely is the earth; glorious is the heaven of God.
Beauteous is the pilgrimages of the souls.
Through the fair realms on earth,
we go singing to Paradise.

Ages come and ages pass.
Generations follow their forefathers.
Never will the tune from heaven be silenced,
in the joyous pilgrim song of the soul.

Angels first sang them to the shepherds in the fields.
From soul to soul, it sounded beautifully:
"Humans, rejoice! The Saviour has come,
the Lord bid piece on earth."

Maa on niin kaunis
traduzione in finlandese di Hilja Haahti, 1903

Maa on niin kaunis, kirkas Luojan taivas,
ihana on sielujen toiviotie.
Maailman kautta kuljemme laulain,
taivasta kohti matka vie.

Kiitävi aika, vierähtävät vuodet,
miespolvet vaipuvat unholaan.
Kirkasna aina sielujen laulun
taivainen sointu säilyy vaan.

Enkelit ensin paimenille lauloi,
sielusta sieluhun kaiku soi:
Kunnia Herran, maassa nyt rauha,
kun Jeesus meille armon toi.

Schönster Herr Jesu
testo originale del canto popolare della Slesia, trascritto a Lipsia nel 1842

Schönster Herr Jesu, Herrscher aller Herren,
Gottes und Mariä Sohn!
Dich will ich lieben, Dich will ich ehren,
Meiner Seelen Freud' und Kron'.

Schön sind die Wälder, Schöner die Felder
In der schönen Frühlingszeit.
Jesus ist schöner, Jesus ist reiner,
Der unser traurigs Herz erfreut

Schön leucht't der Monden, Schöner die Sonne
Als die Sternlein allzumal.
Jesus leucht't schöner, Jesus leucht't reiner,
Als all die Engel im Himmelssaal.

Alle die Schönheit, Himmels und der Erde
Ist nur gegen ihn als Schein.
Keiner soll nimmer, Lieber uns werden
Als er, der schönste Jesus mein!

Beautiful Savior
traduzione metrica in inglese del testo tedesco, Joseph.A.Seiss, 1873

Beautiful Savior, King of Creation,
Son of God and Son of Man!
Truly I'd love Thee, Truly I'd serve Thee,
Light of my soul, my Joy, my Crown.

Fair are the meadows, Fair are the woodlands,
Robed in flowers of blooming spring;
Jesus is fairer, Jesus is purer;
He makes our sorrowing spirit sing

Fair is the sunshine, Fair is the moonlight,
Bright the sparkling stars on high;
Jesus shines brighter, Jesus shines purer,
Than all the angels in the sky.

Beautiful Savior, Lord of the nations,
Son of God and Son of Man!
Glory and honor, Praise, adoration,
Now and forevermore be Thine

lunedì 7 dicembre 2009

“Nel mare della vita” e “Oh, cara Finlandia, madre senza pari” – A.V.Koskimies ex Forsman (Finlandia, 1856-1929)

Riporto la traduzione di due versi della cantata per la cerimonia della promozione accademica del 1897 all’Universitá di Helsinki con testo di Aukusti Valdemar Koskimies ex Forsman (1856-1929) e musica di Jean Sibelius (1865-1957). Ogni 5 anni nelle università finlandesi viene organizzata la cerimonia della "promozione" alla quale ogni studente che ha nel frattempo ottenuto i due più alti gradi d'insegnamento accademico (in italiano il dottore magistrale ed il dottore di ricerca) può partecipare per ricevere il titolo in pompa magna. Una lettura magistrale ed una processione verso la cattedrale con tutti i partecipanti in frack e tuba o alloro accademico sono di rito anche ai giorni nostri. I testi dei canti per coro misto che accompagnarono la celebrazione nel 1897 all’Università di Helsinki erano di circostanza o (nel caso del IX) caratterizzati da uno spiccato nazionalismo, reazione alla dominazione russa in Finlandia a quell’epoca. Per le partiture, vedi J.Sibelius op. 23 no. 4 (1897) ”Lauluja sekaköörille vuoden 1897 promotioonikantaatista”, no. 4 e 9

Nel mare della vita
traduzione in italiano di Piero Pollesello

IV. Nel mare della vita
si incontrano molti grandi scogli,
ma tu giovane retto
abbi fiducia nel tuo Creatore;
Lui guida alla felicità;
Lui sa quanto lunga è la vita,
a Lui spetta il giudizio finale.

Montapa elon merellä
originale in finlandese di di Aukusti Valdemar (ex Forsman)

IV. Montapa elon merellä
sattuvi poloa suurta,
vaan sa nuoriso vakainen
silloin luota Luojahasi:
Luojall' on onnen ohjat;
Jumalass' on juoksun määrä,
Luojass' on lopun asetus.

Oh, cara Finlandia, madre senza pari
traduzione in italiano di Piero Pollesello

IX. Oh, cara Finlandia, madre senza pari,
possa il tuo destino essere il nostro!
Fratelli, sorelle, giuriamo questo voto:
che la terra natale riceva il nostro amore più grande!
E se qualcuno dei tuoi figli osasse colpirti a tradimento,
possa la tenebra profonda inghiottirlo nel suo abisso;
solo tu Finlandia, chiarore della Stella Polare,
avanzi, splendi: il tuo destino è nelle luce!
Splendi, splendi, terra di Finlandia!

Oi, kallis Suomi, äiti verraton
originale in finlandese di di Aukusti Valdemar (ex Forsman)

IX. Oi, kallis Suomi, äiti verraton
sun onnes onni meidän olkohon!
Tää vala, veikot, siskot vannokaamme:
Sa parhaan lempemme saat, syntymaamme!
Jos lapses ken sua inha-iskuin lyö,
sen kuiluhunsa nielköön hornan yö;
vaan Sinä Suomi, Pohjan tähti kirkas,
käy eespäin, loista: valkeus on virkas!
Loista, loista Suomenmaa!

sabato 14 novembre 2009

Era tutto un sogno? J.J.Wecksell (Finland, 1838-1907)

Josef Julius Wecksell nacque il 9 agosto del 1838 a Åbo in Finlandia e morì a Helsinki il 9 agosto del 1907. Poeta e drammaturgo di grande produttività sin da giovanissimo, terminò però di comporre già nel 1862 per una sopravvenuta schizofrenia. È considerato uno dei più dotati drammaturghi dell’area di lingua svedese prima di Strindberg. Come poeta fu influenzato da Heine, Byron, Schiller, Tegnér och Topelius. Una profonda malinconia pervade le liriche della raccolta ”Valda ungdomsdikter ”/ “Poesie giovanili” del 1860. La malattia mentale che lo stava per affliggere si può intravedere fra le righe della lirica “ Jag midnattens barn”/”Io, bambino della mezzanotte” scritta nel 1862. Passò il resto della vita nel manicomio di Helsinki (Lappvik) . La lirica ”Var det en dröm?” qui tradotta, fu musicata nel 1902 da Jean Christian Julius Sibelius (1865-1957), in forma di lieder op.37 n. 4.

Era un sogno?
traduzione in italiano di Piero Pollesello

Era un sogno che in un passato felice
io fossi il tuo amato?
Quel ricordo è come una canzone ormai finita,
da poco... le corde vibrano ancora.

Mi ricordo una rosa selvatica da te regalatami,
uno sguardo così timido e tenero
Mi ricordo una lacrima d’addio che luccicava.
Era tutto solo un sogno?

La vita di un sogno è breve come quella di un anemone
Su un prato verde di primavera.
Il suo splendore appassisce presto
Per dar spazio ad altri fiori

Ma notte dopo notte odo una voce
mentre verso lacrime amare
“Nascondi queste memorie nel profondo del tuo cuore
perché questo è stato il tuo sogno più bello”

Var det en dröm?
originale in svedese di J.J.Wecksell

Var det en dröm, att ljuvt en gång
jag var ditt hjärtas vän?
Jag minns det som en tystnad sång,
då strängen darrar än.

Jag minns en törnros av dig skänkt,
en blick så blyg och öm;
jag minns en avskedstår, som blänkt.
Var allt, var allt en dröm?

En dröm lik sippans liv så kort
uti en vårgrön ängd,
vars fägring hastigt vissnar bort
för nya blommors mängd.

Men mången natt jag hör en röst
vid bittra tårars ström:
göm djupt dess minne i ditt bröst,
det var din bästa dröm!

venerdì 9 ottobre 2009

La ragazza di ritorno dall’incontro con il suo amato - J.L.Runeberg (Finlandia, 1804-1877)

Questa lirica, compresa nella raccolta "Dikter" del 1833, è stata musicata da Jean Christian Julius Sibelius (1865-1957) in forma di lieder op.37 n.5, (1900). Per una breve biografia e bibliografia di J.L.Runeberg vedi il post del 23 gennaio 2007

La ragazza ritornò dall’incontro con il suo amato traduzione in italiano di Piero Pollesello

La ragazza ritornò dall’incontro con il suo amato
con le mani arrossate. La madre le chiese:
“Come mai quelle mani rosse?”
E la ragazza: “Ho raccolto delle rose
e mi sono punta con le spine”.

Un’altra volta ritornò
con le labbra arrossate e la madre le chiese:
“Come mai quelle labbra rosse?”
E la ragazza: “Ho mangiato dei lamponi
ed il loro succo ha tinto le mie labbra”

Un giorno la ragazza tornò
con il volto pallido e la madre le chiese:
“Come mai quel volto?”
E la ragazza: “Preparami una fossa, o madre!
Sotterrami lì e pianta una croce.
E sulla croce scrivi queste parole:
- Un giorno ella tornò con le mani rosse
perché il suo amato gliele aveva strette nelle sue;
un giorno ella tornò con le labbra rosse
perché il suo amato gliele aveva baciate;
infine ella tornò con il volto pallido
per aver scoperto l’infedeltà in colui che amava -”.

Flickan kom från sin älsklings möte
originale in svedese di J.L.Runeberg

Flickan kom från sin älsklings möte,
kom med röda händer. Modern sade:
"Varav rodna dina händer, flicka?"
Flickan sade: "Jag har plockat rosor
och på törnen stungit mina händer."

Åter kom hon från sin älsklings möte,
kom med röda läppar. Modern sade:
"Varav rodna dina läppar, flicka?"
Flickan sade: "Jag har ätit hallon
och med saften målat mina läppar."

Åter kom hon från sin älsklings möte,
kom med bleka kinder. Modern sade:
"Varav blekna dina kinder, flicka?"
Flickan sade: "Red en grav, o moder!
Göm mig där och ställ ett kors däröver,
och på korset rista, som jag säger:
En gång kom hon hem med röda händer,
ty de rodnat mellan älskarns händer.
En gång kom hon hem med röda läppar,
ty de rodnat under älskarns läppar.
Senast kom hon hem med bleka kinder,
ty de bleknat genom älskarns otro."

mercoledì 2 settembre 2009

Risuoni il nostro verso - A.V.Koskimies (Finlandia, 1856-1929)

Ho tradotto questa lirica in onore della nomina di p.Teemu (Nicodemo) Sippo a Vescovo di Helsinki. La traduzione si è rivelata, purtroppo, più difficile del previsto: le traduzioni metriche infatti diventano spesso rielaborazioni più o meno libere e tendono ad allontanarsi dallo spirito originale del testo. La lirica "Soi kiitokseksi Luojan" ("Risuoni come ringraziamento al Creatore...") di August Valdemar Koskimies (ex Forsman) venne composta nel 1897 per poi venir musicata da Jean Sibelius ed introdotta nel libro dei salmi della Chiesa Evangelico-Luterana di Finlandia. Il testo di ringraziamento (nello spirito di un "Te Deum" ) viene ancor'oggi cantato in solennità ed altre celebrazioni liturgiche. La melodia è solenne e trascinante (ascolta www.youtube.com/watch?v=DKoVp7zUoMs) e viene cantata anche nella chiese Ortodosse e Cattoliche in Finlandia. Il testo venne successivamente modificato ed un terzo verso venne aggiunto da Ilta Koskimies nel 1923 divenendo "Soi kunniaksi Luojan" ("Risuoni a Dio in onore..."). Poco dopo apparve una traduzione/rielaborazione in Svedese (a cura di Alfons Takolander, 1927) con la stessa metrica, dal titolo "Ljud högt, du psalm, att lova" ("Risuona alto, o salmo, per lodare...") ad uso liturgico per la Diocesi di lingua svedese della Chiesa Evangelico-Luterana di Finlandia. Con sott'occhio tutte e tre le suddette versioni, traduzioni e rielaborazioni, ho prodotto una traduzione metrica in italiano in cui le rime ed i piedi sono rispettati cosicchè il testo possa essere cantato sulla stessa melodia di J.Sibelius. La traduzione cerca di rispettare lo spirito del testo originario, i tempi in cui esso fu scritto ed i sacri luoghi ove ancor'oggi viene cantato dai fedeli. Ringrazio l'Organista-cantore della chiesa di Santa Katarina a Karis/Karjaa Marco Bonacci e il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura ad Helsinki Dr.Wanda Grillo per avermi consigliato nella scelta di alcuni termini fra i tanti possibili.

Risuoni il nostro verso
traduzione metrica in italiano di Piero Pollesello

Risuoni il nostro verso
solenne oggi al Signor:
creato ha l’universo
e guida i nostri cuor.
Il Padre onnipotente
dal cielo con splendor
in tutti, onnipresente,
ispira forza fede e amor.

Ei calma il mare e i flutti
con la potente man,
e guida i venti tutti
dai monti fino al pian.
I frutti, l’erba, i fiori
ci dona a sazietà:
chi fra noi peccatori
l’amor di Dio capir potrà?

A Te Signor sia gloria
per la tua gran bontà
nel corso della storia
e per ciò che verrà.
Levar io voglio un canto
che giunga fino a Te,
che eternamente Santo
dimostri tanto amor per me


Soi kiitokseksi Luojan!
originale di A.V. (August Valdemar) Koskimies ex Forsman, 1897

1. Soi kiitokseksi Luojan
Sa laulu hentoinen,
Tään kaikkeuden tuojan
Ja suojan ainaisen!
Hän taitavasti toimii
Ja vaalii luontoaan,
Ja hellämielin hoivii
Maailmaa tuolta taivaastaan.

2. Hän säät ja ilmat säätää
ja aallot tainnuttaa
ja hyisen hallan häätää
ja viljan vartuttaa.
Hän onneen meidät ohjaa,
Jos joutuu johdantaan.
Tuon lemmen äärtä, pohjaa,
ken pystyy tuota tutkimaan
.

Soi kunniaksi Luojan
rielaborazione ed aggiunta di Ilta Koskimies, 1923

1. Soi kunniaksi Luojan
nyt, virsi kiitoksen,
tuon kaiken hyvän tuojan
ja suojan ainaisen!
Hän, Isä, rakkahasti
ain vaalii luotujaan,
ja kaiken taitavasti
hän ohjaa tuolta taivaastaan.

2. Hän säät ja ilmat säätää
ja aallot tainnuttaa
ja hyisen hallan häätää
ja viljan vartuttaa.
Hän onneen meidät ohjaa,
myös aikaan vaikeaan.
Sen rakkauden pohjaa
ken pystyy koskaan tutkimaan?

3. Siis kiitos, Herra taivaan,
kun lahjas meille toit
ja päivän työhön, vaivaan
taas puhtaan leivän soit.
Suo, että ilomielin
myös jaamme leipämme
ja sydämin ja kielin
sua lakkaamatta kiitämme.


Ljud högt, du psalm, att lova
traduzione/rielaborazione di Alfons Takolander, 1927

1. Ljud högt, du psalm, att lova
Vår Skapare och Gud.
Se, allting är hans gåva,
allt styr han med sitt bud.
Till djupen når hans öga,
Kring ändlös rymd han ser,
Och från sin himmel höga
Han blickar ock till jorden ner.

2. Han stillar havets vågor
och leder vinden gång.
Han tänder norrskenslågor
i vinternatten lång.
Han skyddar markens gröda
för frostens farlighet.
Han signar rikt vår möda,
och ej av gräns hans kärlek vet.

3. Dig vare pris och ära
för allt som ständigt du
har velat oss beskära
och skänker oss ännu!
Med hjärta som med tunga
vi glatt vill prisa dig,
din godhet högt lovsjunga,
o Herre Gud, evinnerligt!

lunedì 3 agosto 2009

Il truciolo nella corrente - Ilmari Calamnius (Finlandia, 1874-1970)

Ilmari Calamnius era il nome d'arte del poeta Ilmari Kianto, nato a Pulkkila in Finlandia il 7 maggio del 1874 e morto ad Helsinki il 27 Aprile 1970. Il suo libro più famoso rimane "Punainen viiva" ("La linea rossa", pubblicato nel 1909). La breve lirica qui tradotta è stata musicata da Jean Christian Julius Sibelius (1865-1957) in forma di Lieder nel 1902, op.17 n.7 (ultima delle "Sette Canzoni").

Il truciolo nella corrente
traduzione in italiano di Piero Pollesello

Da dove viene quel truciolo di legno
Su un’onda lievemente cullato,
così solo al calar della sera,
in balia della corrente?

Io so da dove viene quel truciolo
sull’onda lievemente cullato.
Viene dai tagli dei boschi lì al Nord,
dalle capanne sulle Montagne Azzurre

dove il mio amato ha abbattuto il pino,
Il mio promesso sta intagliando una barca.
Presto seguirà la corrente
per raggiungere la sua giovane sposa!

Lastu lainehilla
Testo originale in finlandese di Ilmari Calamnius

Mistä lastu lainehilla?
Pilske pieni aalon päällä?
Yksiksensä illan suussa?
Virran vettä vaeltamassa?

Tuolta lastu lainehilla,
Pilske pieni aallon päällä:
Pohjan lasten laitumilta,
Sinitunturin tuvilta.

Siellä kulta hongan kaasi,
Veisti, veisti sulho venhon:
Kohta vierii virran vettä,
Neittä nuorta noutamaan!

venerdì 17 luglio 2009

Il sogno - Johan Ludvig Runeberg (Finlandia, 1804-1877)

Questa lirica, compresa nella raccolta "Dikter" del 1833, è stata musicata da Jean Christian Julius Sibelius (1865-1957) in forma di lieder op.13 n.5, (1891). Per una breve biografia e bibliografia di J.L.Runeberg vedi il post del 23 gennaio 2007.

Il sogno
traduzione in italiano di Piero Pollesello

Stanco mi posai sul letto
per dimenticare nel sonno il desiderio struggente,
ma un sogno si avvicinò furtivo al mio guanciale
e mi sussurrò all’orecchio:
“Svegliati, lei è qui, quella bellissima fanciulla.
Apri gli occhi e ricevi il suo bacio!”
Ed io felice apersi gli occhi.
Dov’era il sogno? Svanito come fumo al vento.
Dov’era la fanciulla? Lontana, lontana.
Dov’era il bacio? Ancora nel mio desiderio struggente.

Drömmen
originale in svedese di Johan Ludvig Runeberg

Tröttad lade jag mig ned på bädden,
Att i sömnen glömma sorg och saknad,
Men en dröm sig smög till hufvudgärden,
Hviskande uti mitt öra detta:
"Vakna, hon är här, den sköna flickan,
Blicka upp, att hennes kyss emotta!"
Och jag slår med glädje upp mitt öga.
Hvar är drömmen? Som en rök försvunnen.
Hvar är flickan? Bortom land och sjöar.
Hvar är kyssen? Ack, blott i min längtan.

domenica 14 giugno 2009

Il primo bacio - Johan Ludvig Runeberg (Finlandia, 1804-1877)

Questa poesia, compresa nella raccolta "Dikter" del 1833, è stata musicata nel 1900 da Jean Sibelius in forma di Lieder, op. 37 n.1. Per una breve biografia e bibliografia di J.L.Runeberg vedi il post del 23 gennaio 2007.

Il primo bacio
traduzione in italiano di Piero Pollesello

La stella della sera sedeva sul bordo di una nuvola d’argento
e nel crepuscolo laggiù da un boschetto una ragazza le chiese:
“Dimmi, stella della sera, cosa si dice in cielo
quando qualcuno dona il primo bacio alla persona amata?”
E la timida figlia del cielo rispose:
“Gli angeli celesti in schiera guardano in terra
vedendo in quel momento il riflesso della loro propria luce;
solo la Morte volge lo sguardo altrove e piange”.

Den första kyssen
originale in svedese di Johan Ludvig Runeberg

På silvermolnets kant satt aftonstjärnan,
från lundens skymning frågte henne tärnan:
Säg, aftonstjärna, vad i himlen tänkes,
när första kyssen åt en älskling skänkes?
Och himlens blyga dotter hördes svara:
På jorden blickar ljusets änglaskara,
och ser sin egen sällhet speglad åter;
blott döden vänder ögat bort och gråter.

lunedì 4 maggio 2009

La primavera passa in fretta - J.L.Runeberg (Finlandia, 1804-1877)

Questa breve poesia, compresa nella raccolta "Dikter" del 1833, è stata musicata nel 1891 da Jean Sibelius in forma di Lieder, op.13 n.4. Per una breve biografia e bibliografia di J.L.Runeberg vedi il post del 23 gennaio 2007.

La primavera passa in fretta
traduzione di Piero Pollesello

“La primavera passa in fretta,
e ancor più in fretta fugge l’estate,
l’autunno indugia a lungo
e l’inverno ancora più a lungo.
Il tuo viso, le tue guance
appassiranno
per non poi rifiorire”.
Il giovane a ciò rispose:
“Eppure nei giorni d’autunno
portiamo i dolci ricordi della primavera,
e in inverno
consumiamo il raccolto dell’estate.
Passi pure la primavera,
appassiscano pure le mie guance!
Ora pensiamo solo ad amare
ora pensiamo solo a baciarci.”

Våren flyktar hastigt
testo originale in svedese di Johan Ludvig Runeberg

Våren flyktar hastigt,
Hastigare sommarn,
Hösten dröjer länge,
Vintern ännu längre.
Snart i sköna kinder,
Skolen i förvissna
Och ej knoppas mera.
Gossen svarte åter:
Än i höstens dagar
Gläda vårens minnen,
Än i vinterns dagar
Räcka sommarns skördar.
Fritt må våren flykta,
Fritt må kinden vissna,
Låt oss nu blott äska,
Låt oss nu blott kyssas.

venerdì 17 aprile 2009

Le speranze del bacio - J.L.Runeberg (Finlandia, 1804-1877)

Questa breve poesia, compresa nella raccolta "Dikter" del 1833, è stata musicata nel 1892 da Jean Sibelius in forma di Lieder. Per una breve biografia e bibliografia di J.L.Runeberg vedi il post del 23 gennaio 2007.

Le speranze del bacio
(traduzione in italiano di Piero Pollesello)

Mentre sedevo presso la fonte, immerso nei miei sogni,
udii sulle mie labbra un bacio parlare
piano piano ad un altro bacio:
“Guarda, guarda quella fanciulla timida!
Si sta proprio avvicinando, fra pochi istanti
sarò sulle sue labbra di rosa
e lei mi porterà con se fedelmente per tutto il giorno.
Non vorrà assaggiare nessuna fragolina di bosco
per non confondermi con il suo succo;
Non vorrà bere l’acqua della chiara sorgente,
per non ferirmi con il bordo del bicchiere;
Non vorrà sussurrare alcuna parola d’amore
Per non farmi volar via dalle sue labbra di rosa”.

Kyssens hopp
(originale in svedese di Johan Ludvig Runeberg)

Der jag satt i drömmar vid en källa,
Hörde jag en kyss på mina läppar
Sakta tala till en annan detta:
Se, hon kommer, se, den blyga flickan
kommer redan, inom några stunder
sitter jag på hennes rosenläppar,
Och hon bär mig troget hela dagen,
Näns ej smaka på ett enda smultron,
Att ej blanda mig med smultron saften,
Näns ej dricka ur den klara källan,
Att ej krossa mig mot glasets bräddar,
Näns ej hviska ens ett ord om kärlek,
Att ej fläkta mig från rosenläppen.